Social network e turismo: binomio vincente

Tra i tanti ruoli maturati, i social network sono diventati anche delle "agenzie di viaggi", o per meglio dire delle "guide all'ispirazione" che ci aiutano a scegliere la destinazione della prossima vacanza. Sia seguendo pagine ufficiali che notando i post della propria rete, la maggior parte degli utenti si lascia volentieri influenzare dal web nello stilare la propria travel list. Instagram, il social delle immagini per eccellenza, si sta affermando sempre più come una risorsa d'oro per hotel, enti locali, stabilimenti, campeggi, musei e resort che vogliano attirare visitatori. Numerose destinazioni hanno già compreso le potenzialità del binomio social network e turismo, puntando soprattutto su stories e hashtag. 

Allo stesso tempo, però, diversi operatori coinvolti nel settore turistico hanno compreso che non basta postare foto e messaggi promozionali per risultare accattivanti agli occhi degli utenti. Infatti una strategia social funziona se include una comunicazione visiva coinvolgente e identificativa. Ma vediamo in cosa consiste e perché è necessaria.

Turismo e social network in una strategia di brand territoriale

La strategia di comunicazione social deve prevedere ovviamente la scelta delle piattaforme più efficaci sia per il proprio tipo di business che per intercettare il proprio target, ma anche i contenuti migliori per creare il legame con la propria community. Non secondaria è parimenti l'attività dedicata alla definizione dell'identità visiva che ho qui intenzione di approfondire.

Ho già raccontato in cosa consista il brand di un territorio e perché sia fondamentale una strategia di marketing territoriale per emergere rispetto ai competitor. Il brand territoriale, il cui primo passo consiste nella creazione di un logo turistico, rappresenta infatti l'insieme delle azioni comunicative volte a trasmettere il valore, la storia, le attrazioni di un territorio con lo scopo di renderlo immediatamente distinguibile e particolarmente attraente. Una strategia in questo senso deve ricorrere ai mezzi offline e online, ai partner e al coinvolgimento della community.Pertanto la comunicazione visiva riveste un ruolo chiave in una strategia social media e turismo. Una volta definito il logo turistico che sintetizzi i valori e l'esperienza assicurata dal territorio (ovviamente da parte di un graphic designer esperto) arriva il momento di declinare gli elementi e le coordinate stabilite in una comunicazione visiva che racconti quei luoghi al grande pubblico. Ecco che entra in scena il visual storytelling.

Approfondimento

Quanto costa un logo?

Social turismo e comunicazione visiva: dalle immagini alla posizione del logo

Visual storytelling, turismo e social media

Cosa si intende per "visual storytelling"? Significa raccontare storie (e nel nostro caso anche luoghi) attraverso immagini, foto e video che costruiscano un immaginario orientato a suscitare un legame emotivo con gli utenti-turisti. In altre parole si tratta di comunicare in modo persuasivo, rivolgendosi direttamente al destinatario. Ecco perché il visual storytelling si rivela molto efficace nel turismo: gli utenti desiderano essere stupiti, guardare belle e suggestive immagini per evadere dalla quotidianità sentendosi già in vacanza. I social network sono i canali per eccellenza in cui trasmettere queste emozioni, ma funzionano se il visual storytelling viene adattato ai diversi modi e formati disponibili; non dimentichiamo che non esiste un modo univoco di raccontare un territorio!

Social network turismo e la scelta delle immagini

Un'immagine vale più di mille parole, soprattutto se quello che stiamo promuovendo è una spiaggia del Salento e non una pompa idraulica. Quindi scegliere la giusta foto non è un passaggio secondario, né tantomeno decidere come inserirla all'interno dell'identità visiva del tuo brand turistico. Ma andiamo per gradi: la fotografia turistica oggi non si accontenta più di raffigurare i luoghi, ma punta a privilegiare immagini coinvolgenti e focalizzate sull'esperienza; in un certo senso potremmo dire che la fotografia "statica" è stata soppiantata da una fotografia "dinamica".

D'altronde i turisti di oggi restano indifferenti di fronte alle immagini istituzionali e patinate che tradizionalmente popolano le pagine delle brochure. Proprio i social network e l'infinità di contenuti visivi che portano in ogni minuta occasione quotidiana hanno trasformato i gusti degli utenti che oggi privilegiano foto vere ed emozionanti, in grado di trasmettere l'esperienza e cogliere gli elementi essenziali del territorio. La conseguenza è che non è cambiato solamente il modo di comunicare i luoghi, ma gli stessi soggetti delle immagini: non più monumenti iconici, ma scorci inediti, persone del posto e tradizioni locali.

Turismo social e visual identity

"Rem tene forma sequetur": una volta che hai il contenuto, quest'immagine va adeguata alla tua identità visiva. Non basta infatti pubblicare una foto sulla tua pagina social per essere automaticamente riconoscibile agli occhi degli utenti. Dovresti ad esempio, e per prima cosa, sovrapporre il tuo logo turistico all'immagine in modo da associare quell'esperienza al tuo brand. Non dimenticare inoltre che gli utenti tendono a condividere i contenuti che li colpiscono, innescando un processo che non sarai più in grado di tracciare. Editando quell'immagine con il logo o altri elementi identitari, il contenuto non rischia di perdere la tua firma.

Curare l'immagine social del tuo brand non consiste però solamente nella sovrapposizione del logo ufficiale del territorio o della struttura ai contenuti. Lo abbiamo accennato poco sopra: le piattaforme web forniscono una notevole varietà di canali di comunicazione, caratterizzati da diversi formati. Per poter intercettare il target in maniera armonica, coerente e curata, è necessario adattare l'identità visiva del tuo brand alle diverse funzionalità digitali. Ad esempio il formato e le possibilità espressive delle stories su Instagram o Facebook consentono di realizzare contenuti ben più interattivi che il classico post; a tale divaricazione deve inevitabilmente corrispondere un adattamento delle grafiche! 

Ma l'importanza di una presenza radicata online e della conseguente brand identity accattivante non si limita ai social network.

Scopri anche: Perché creare un brand per la presenza online

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Claudio Troisi
Designer. Rugbista semiserio. Amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portino in giro per l'Italia.

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